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VALÉRY [Alexander Platz]
musica di Franco Battiato e Giusto Pio - testo di Franco Battiato e Alfredo Cohen
non c'è amore in chi ti offende ... il nastro chiaro della tua bocca limpido quando ci conoscemmo sotto l'albero bianco di natale piazza colma delle arance il tuo sorridere nella vetrina dei regali il tuo mangiare un pezzo d'aria per darmene un poco il tuo fissarti sulle labbre e restarci appiccicato chi ti punge porta lo spigolo acre e freddo dell'invidia non ha giornata e non ha pensieri non ha inverno non ha stagioni per te estate è come dire in autunno sono andato con i grappoli con le uve con le foglie con la vendemmia non sono preparato mi fermo più volte a guardarti con gli occhi di ragazzo invecchiato Valéry i tuoi occhiali alla Minnelli il rimmel ben riuscito sui tuoi occhi di quindicenne sei un tipo molto allegro sai che d'inverno si vive bene come di primavera la bidella ti fa ripetere una lezione troppo antica ti piace di più lavare i piatti spolverare fare i letti poi startene come vera principessa prigioniera del suo film che aspetta all'angolo con Marlene hai le borse sotto gli occhi tuoi di Liz Taylor e suoni Chopin Valéry la solitudine ha le ore troppo corte noi saremo catturati tra poco dal dio crudele che alza i cieli per sapere se i ragazzi hanno scippato la fame nella salumeria o sognano di arricchirsi sfuggendo alla loro età da quattro soldi sì proprio così Valéry la tua giornata a Napoli la tua sera Valéry il tuo playback Valéry la tua vittoria

un VECCHIO CAMERIERE
musica di Franco Battiato e Johann M. Haydn - testo di Manlio Sgalambro
splendore consumato di tutto l'universo fiato punto fermo del cosmo terra desolata qualcuno ci lancia nella vita questa nella coscienza anche quella di un povero commesso che nel tempo stesso apre gli occhi rabbrividendo al giorno che gli ghigna attorno - ein alter Kellner - un vecchio cameriere anche la sua coscienza getta sulla terra dolori e sofferenza i piedi che gli dolgono la moglie pazza e quanto gliene viene dal fatto che egli è un uomo e appartiene alla razza un giorno amò ora si fa il bucato sognando il re che sarebbe stato mentre il pensiero di te si unisce a quel che penso e i cicli del mondo si susseguono issami su corde per vie canoniche ascendendo e discendendo non fate crescere niente su questa terra

VENEZIA-ISTANBUL
musica di Franco Battiato e Giusto Pio - testo di Franco Battiato
Venezia mi ricorda istintivamente Istanbul stessi palazzi addosso al mare e rossi tramonti che si perdono nel nulla D'Annunzio montò a cavallo con fanatismo futurista quanta passione per gli aeroplani e per le bande legionarie che scherzi gioca all'uomo la natura mi dia un pacchetto di Camel senza filtro e una minerva e una cronaca alla radio dice che una punta attacca verticalizzando l'area di rigore ragazzi non giocate troppo spesso accanto agli ospedali Socrate parlava spesso delle gioie dell'amore e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore tanto che gli offrivano anche il corpo fuochi di ferragosto e gli anni dell'adolescenza pieni di battesimi e comunioni in sacrestia ave Maria un tempo si giocava con gli amici a carte e per le feste s'indossavano cravatte per questioni estetiche e sociali le donne si sceglievano un marito per corrispondenza l'etica è una vittima incosciente della storia ieri ho visto due che si tenevano abbracciati in un cinemino di periferia e penso a come cambia in fretta la morale un tempo si uccidevano i cristiani e poi questi ultimi con la scusa delle streghe ammazzavano i pagani ave Maria e perché il sol dell'avvenire splenda ancora sulla terra facciamo un po' di largo con un'altra guerra

VENI L'AUTUNNU
musica e testo di Franco Battiato
stamu un pocu all'umbra ca c'è troppu suli veni l'autunnu scura chiù prestu l'alberi peddunu i fogghi e accumincia 'a scola dal mari già si sentunu i riuturi e a mari già si sentunu i riuturi mo patri mi 'nsignau lu muraturi pi nan sapiri leggiri e scriviri è inutili ca 'ntrizzi e fai cannola lu santu è di mammuru e nan sura sparunu i bummi supra Nunziata 'n celu fochi di culuri 'n terra aria bruciata e tutti appressu 'u santu 'nda vanedda Sicilia bedda mia Sicilia bedda chi stranu e cumplicatu sintimentu 'n jonnu ti l'hai a diri li mo peni c'u sapi su si in gradu di capiri n'o sacciu comu mai ti vogghiu beni - ...

23 COPPIE DI CROMOSOMI
musica di Franco Battiato e Krisma - testo di Manlio Sgalambro
la matematica è il tribunale del mondo il numero è ordine e disciplina ciò con cui s'indica lo scopo della scienza tradisce col termine la cosa l'ordine già il termine ha qualcosa di bieco che sa di polizia adombra negli adepti le forze dell'ordine cosmico i riti cosmici l'autentico sentimento scientifico è impotente davanti all'universo l'inflazione che caccia nelle mani dell'individuo in un gesto solo miliardi di marchi lasciandolo più miserabile di prima dimostra punto per punto che il denaro è un'allucinazione collettiva - to be a kangaroo to be a spider metamorphosis is coming

VENTO CALDO
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finisce sempre così col vento caldo di un'estate che va e porta via con sé i sogni di due come noi che si amano un autunno verrà penserò a questa estate così breve per me è stato un gioco innamorarmi proprio adesso le vacanze finiscono ed io non so staccarmi da te un autunno verrà penserò a questa estate così breve però ti scriverò tutte le sere così forse questo inverno più corto diventerà per me

il VENTO CALDO DELL'ESTATE
musica di Franco Battiato, Francesco Messina e Giusto Pio - testo di Alice Visconti e Franco Battiato
ho chiuso le finestre per non lasciare neanche l'aria entrare qui nel buio della stanza si ferma la mia vita per te le mie reazioni non le controllo più quanto mi manchi la tua coscienza è falsa quante promesse hai fatto bugie e più eri lontano e più giuravi che il tuo mondo ero io non eri solo un'abitudine quanto mi manchi il vento caldo dell'estate mi sta portando via la fine così senza un motivo non puoi dimenticare tutto a un tratto così che scherzi gioca il caldo adesso sei sincero adesso sì senza parole non mi lasciare mi basta poco fammi tentare

VÍA LÁCTEA
musica e testo di Franco Battiato
nos levantamos antes del alba listos para transportar dentro de un satélite artificial que nos conduce deprisa a las puertas de Sirio donde un equipo experimental se preparaba al largo viaje somos provincianos de la osa menor a la conquista del espacio interestelar y vestidos de gris claro por no perdernos seguimos cierta ruta en diagonal por la vía láctea un capitán del centro impresiones preso de agotamiento de inmediato enviado al exilio me preparaba al largo viaje donde uno se pierde

VIA LATTEA
musica e testo di Franco Battiato
ci alzammo che non era ancora l'alba pronti per trasbordare dentro un satellite artificiale che ci condusse in fretta alle porte di Sirio dove un equipaggio sperimentale si preparava al lungo viaggio noi provinciali dell'orsa minore alla conquista degli spazi interstellari e vestiti di grigio chiaro per non disperdersi seguimmo certe rotte in diagonale dentro la via lattea un capitano del centro impressioni colto da esaurimento venne presto mandato in esilio mi preparavo al lungo viaggio in cui ci perde

las VÍCTIMAS DEL CORAZÓN
musica e testo di Franco Battiato
las víctimas del corazón viven de ideales buscando un nuevo dolor que traerá una herida especial y mientras todo se renueva siempre ardientes pasiones siempre buscando un final pobres prisioneros de amor la lluvia es algo fina son nubes pasajeras hacia atrás yo no miro no sabría qué cosas salvar saliendo para nunca olvidar jamás esa mirada en los ojos en una tarde cualquiera te encontré estabas solo en el metro un mensaje vamos a cenar es hermoso saber que existes me quedo aquí esta noche a viajar empezamos el poder del amor quién puede pararlo tan solo un alma muy pura evita las trampas del corazón y aún y siempre en un mar de palabras energía de sobra la lluvia es algo fina nubes negras pero pasajeras yo a los enamorados de su mundo ideal de todas sus aventuras no sabría qué envidiarles un mensaje vamos a cenar es hermoso saber que existes me quedo aquí esta noche a viajar empezamos

VIDA EN DIAGONAL
musica di Franco Battiato - testo di Franco Battiato e Manlio Sgalambro - adattamento di Milagrosa Ortiz Martín
running against the grain running through the rain - he atravesado la vida inferior siguiendo líneas y trazos contrarios usando para mis velas flujos de contracorriente buscando siempre las causas que me han enseñado a andar con disciplina aunque contra mis propias inclinaciones - from time to time I remember your face so near to me - marmórea escollera lejana rompe cada fuerza en mil espumas dominan reyes los olores el perfume de las cosas pero en verdad no he querido nunca atarme y ahora veo mi vida que huye en diagonal y vuelve prepotentemente en mí un deseo moral busco en esta vida fugas en diagonal para dar más fuerza al fuego que emana del sol - I remember your face so near to me - observo de cerca mi estado mi más precioso y alterno pasado mis más bravas empresas soy el mercurio coloreado un salto que está por encima de aleta en alto mar y ahora veo mi vida que huye en diagonal y vuelve prepotentemente en mí un deseo moral esta vida busca fugas en diagonal para dar más fuerza al fuego que emana del sol - never look in backward my heart is beating running to tomorrow and my wild heart is beating as much but never broken - toda mi vida independiente huye - listen to tomorrow

una VIPERA SARÒ
musica di Giuni Russo e Maria A. Sisini - testo di Franco Battiato
non mi ha mai interessato lo stadio dello specchio non leggo mai i trattati di economia politica comunque se mi toccano dov'è il mio punto debole divento incandescente sarò una vipera sarò non legge mai i giornali per rilassarsi un po' le piace più cantare - keine Gegenstände aus dem Fenster werfen - ti potrei cantare la norma di Bellini con dei fonemi sardi oppure giapponesi le trifonie dei mongoli - anata wa anata to futari anata wa - le trifonie dei mongoli non è per presunzione ma solo per essenza se guardi le mie mani non c'è bisogno di parlare

VITE PARALLELE
musica di Franco Battiato - testo di Manlio Sgalambro
mi farò strada tra 100 miliardi di stelle la mia anima le attraverserà e su una di esse vivrà eterna vi sono dicono 100 miliardi di galassie tocco l'infinito con le mani aggiungo stella a stella sbucherò da qualche parte sono sicuro vivremo per l'eternità ma già qui vivo vite parallele ciascuna con un centro con un'avventura e qualcuno che mi scalda il cuore ciascuna mi assicura addormentato o stanco braccia che mi stringono credo nella reincarnazione in quel lungo percorso che fa vivere vite in quantità ma temo sempre l'oblio la dimenticanza giriamo sospesi nel vuoto intorno all'invisibile e ci sarà pure un motore immobile e già qui vivo vite parallele ciascuna con un centro una speranza la tenerezza di qualcuno tu pretendi esclusività di sentimenti non me ne volere perché sono curioso bugiardo e infedele

le VITTIME DEL CUORE
musica e testo di Franco Battiato
le vittime del cuore vivono d'ideali cercando un nuovo dolore che porterà delle ferite speciali e intanto sempre tutto si rinnova travolgenti passioni cercando sempre un finale poveri prigionieri d'amore la pioggia è un po' sottile nuvole passeggere indietro non so guardare non saprei che cosa salvare uscendo per non dimenticare mai quello sguardo negli occhi un pomeriggio normale ti trovai in metropolitana un messaggio un invito a cena bello sapere che esisti mi fermo qui questa sera cominciamo a viaggiare il potere dell'amore chi lo può mai fermare soltanto un'anima pura può scappare ai granelli del cuore e ancora è sempre un mare di parole energia da stroncare la pioggia è un po' sottile nuvole nere ma passeggere io degli innamorati del loro mondo ideale e delle loro avventure non saprei che cosa invidiare

la VOCE DEL PADRONE
1 Summer on a solitary beach
2 Bandiera bianca
3 gli Uccelli
4 Cuccurucucú
5 Segnali di vita
6 Centro di gravità permanente
7 Sentimiento nuevo

VOGLIO VEDERTI DANZARE
musica di Franco Battiato e Giusto Pio - testo di Franco Battiato
voglio vederti danzare come le zingare del deserto con candelabri in testa o come le balinesi nei giorni di festa voglio vederti danzare come i derviches tourners che girano sulle spine dorsali o al suono di cavigliere del katakali e gira tutt'intorno alla stanza mentre si danza e radio Tirana trasmette musiche balcaniche mentre danzatori bulgari a piedi nudi sui bracieri ardenti nell'Irlanda del nord nelle balere estive coppie di anziani che ballano al ritmo di sette ottavi e gira tutt'intorno alla stanza mentre si danza nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali regni di sciamani e suonatori zingari ribelli nella bassa Padana nelle balere estive coppie di anziani che ballano vecchi valzer viennesi

il VUOTO
1 il Vuoto
2 i Giorni della monotonia
3 Aspettando l'estate
4 Niente è come sembra
5 Tiepido aprile
6 the Game is over
7 Era l'inizio della primavera
8 Io chi sono
9 Stati di gioia

il VUOTO
musica di Franco Battiato - testo di Franco Battiato e Manlio Sgalambro
tempo non c'è tempo sempre più in affanno inseguo il nostro tempo vuoto di senso di vuoto e persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto - year play rest my way day thing man your world life the hand part my child eye woman cry place work week end your case point government company my company number group the problem is in fact money - tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei danni fisici psicologici collera e paura stress sindrome da traffico ansia stati emotivi primordiali malesseri pericoli imminenti e ignoti disturbi sul sesso venti di profezia parlano di dei che avanzano