francobattiato.tk M
MAGIC SHOP
musica di Franco Battiato e Giusto Pio - testo di Franco Battiato
c'è chi parte con un raga della sera e finisce per cantare la paloma e giorni di digiuno e di silenzio per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear vuoi vedere che l'età dell'oro era appena l'ombra di wall street la falce non fa più pensare al grano il grano invece fa pensare ai soldi e più si cresce e più mestieri nuovi gli artisti pop i manifesti ai muri i mantra e gli harehare a mille lire l'esoterismo di René Guénon una signora vende corpi astrali i budda vanno sopra i comodini deduco da una frase del vangelo che è meglio un imbianchino di Le Corbusier eterna è tutta l'arte dei musei carine le piramidi d'Egitto un po' naïf i lama tibetani lucidi e geniali i giornalisti supermercati coi reparti sacri che vendono gli incensi di Dior rubriche aperte sui peli del papa

MAL D'AFRICA
musica e testo di Franco Battiato
dopo pranzo si andava a riposare cullati dalle zanzariere e dai rumori di cucina dalle finestre un po' socchiuse spiragli contro il soffitto e qualche cosa di astratto s'impossessava di me sentivo parlare piano per non disturbare ed era come un mal d'Africa - Saturday night I'm a dreamer I can't live without you on my own lies a photograph please come back and stand by me - con le sedie seduti per la strada pantaloncini e canottiere col caldo che faceva da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava l'odore di brillantina s'impossessava di me piacere di stare insieme solo per criticare

MAL DE ÁFRICA
musica e testo di Franco Battiato
ya comido se iba a descansar mecido por las mosquiteras y por el ruido en la cocina por las ventanas entreabiertas reflejos en la pared y alguna cosa abstracta se adue–aba de mí sentía hablar bajito para no molestar y era como un mal de áfrica - Saturday night I'm a dreamer I can't live without you on my own lies a photograph please come back and stand by me - con las sillas sentados en la calle pantalón corto y camiseta por el calor que hacía en la ventana tras la reja mi padre se peinaba el olor de brillantina se apoderaba de mí el placer de sentirse juntos para criticar

il MANTELLO E LA SPIGA
musica di Franco Battiato - testo di Manlio Sgalambro
sotto l'ombra sospiravi pastore di ombre e di sotterranei segreti parlavi di una vita trascorsa scorsa come sempre le foglie cadono d'autunno intona i canti dei veggenti cedi alla saggezza alle scintille di fuochi ormai spenti regolati alle temperature e alle frescure delle notti lascia tutto e seguiti guarda le distese dei campi perditi in essi e non chiedere altro lasci un'orma attraverso cui tu stesso ti segui nel tempo e ti riconosci correvi con la biga nei circhi e fosti pure un'ape delicata il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno lascia tutto e seguiti i tuoi occhi dunque trascorrono svagati ed ozi come una spiga

MARCIAPIEDE
?
quando ti ho conosciuta un anno fa solo per poche lire davi te ora sei una signora già si sa eri sul marciapiede e sei con me ti avevo perdonato tu lo sai cercando in te qualcosa che non hai cercando in te qualcosa che vorrei soltanto dopo un anno ci risei piangendo mi dicevi grazie a te ora sono una donna grazie a te l'hai già dimenticato come mai ora sul marciapiede tornerai

MARTYRE CÈLESTE
musica di Franco Battiato

MECCANICA
musica di Franco Battiato e Pino Massara - testo di Franco Battiato
meccanici i miei occhi di plastica il mio cuore meccanico il cervello sintetico il sapore meccaniche le dita di polvere lunare in un laboratorio il gene dell'amore

MECHANICS
musica di Franco Battiato e Pino Massara - testo di Franco Battiato
my eyes are mechanical my heart is made of plastic my brain is mechanical the taste is synthetic my fingers are mechanical made of moon dust in a laboratory the genes of love

MEDIEVALE
musica di Franco Battiato - testo di Manlio Sgalambro
sdraiato su un'amaca a prendere il sole leggendo un libro di poesia medievale - amor quando mi membra li temporal che vanno che m'han tenuto danno già non è maraviglia s'io sconforto però talor mi sembra ciascuna gioia affanno e lealtate inganno e ciascuna ragion mi pare torto - un fascio di serici sogni incorona le notti e i riposi un balzo di tigre inquieta mi sveglia al giorno - e paremi vedere fera dismisuranza chi buon uso e leanza voglia a lo mondo già mai mantenere più che in gran soperchianza torna per me piacere e in gran follia savere per ch'io son stato lasso in grande erranza

M.ELLE LE GLADIATOR
1 Goûtez et comparez
2 Canto fermo
3 Orient effects



MEMORIA DI GIULIA
musica di Franco Battiato - testo di Manlio Sgalambro
quel letto d'ottone in cui mi accoglievi giovinetto il radiogrammofono che prendeva tutto quando ti portavo in quel caffè prego fragole con panna dicevo e superbo ti guardavo mentre l'altro mi ricambiava con disprezzo sogghignando verso te e la tua foto che portai tanti anni addosso prima che un cassetto l'accogliesse e la sbiadisse seppi della tua morte e rividi i tuoi boccoli e sul tuo viso la sorte la mia memoria trae fuori i ricordi da un cappello senza che io sappia perché questo e non quello ho avuto delle gioie talvolta si dormiva tutti e tre io tua madre e te nello stesso letto ma che innocenza che santa trinità era un gesto d'affetto e di rispetto o memoria perché m'inganni perché come se fossi vento mi butti questa polvere negli occhi accarezzavo le tue ginocchia e il tuo semplice cuore era contento ho avuto delle gioie sì ti ricordo così povera Giulia gaia e ridente impaziente mi aspettava la vita mentre il vento frizzante del mattino si portava via ogni cosa avevo 17 anni

la MER
...
la mer qu'on voit danser le long des golfes clairs a des reflets d'argent la mer des reflets changeants sous la pluie au ciel d'été confond les blancs moutons avec les anges si purs la mer bergère d'azur infinie voyez près des étangs ces grands roseaux mouillés voyez ces oiseaux blancs et ces maisons rouillées la mer les a bercés le long des golfes clairs et d'une chanson d'amour la mer a bercé mon coeur pour la vie

il MERCATO DEGLI DEI
musica di Franco Battiato

MESOPOTAMIA [Che cosa resterà di me]
musica e testo di Franco Battiato
lo sai che più si invecchia più affiorano ricordi lontanissimi come se fosse ieri mi vedo a volte in braccio a mia madre e sento ancora i teneri commenti di mio padre i pranzi le domeniche dai nonni le voglie le esplosioni irrazionali i primi passi gioie e dispiaceri la prima goccia bianca che spavento e che piacere strano e un innamoramento senza senso per legge naturale a quell'età i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia ed un dogmatico rispetto verso le istituzioni che cosa resterà di me del transito terrestre di tutte le impressioni che ho preso in questa vita mi piacciono le scelte radicali la morte consapevole che si autoimpose Socrate e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana la vita cinica ed interessante di Landolfi opposto ma vicino a un monaco birmano o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli anch'io a guardarmi bene vivo da millenni e vengo dritto dalla civiltà più alta dei sumeri dall'arte cuneiforme degli scribi e dormo spesso dentro un sacco a pelo perché non voglio perdere i contatti con la terra la valle tra i due fiumi della Mesopotamia che vide alle sue rive Isacco di Ninive che cosa resterà di me del transito terrestre di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita

MESOPOTAMIA [Che cosa resterà di me]
musica e testo di Franco Battiato
los hay que se envejecen afloran recuerdos muy lejanos como si fuera ayer me veo como en brazos de mi madre y siento aún los tiernos comentarios de mi padre comidas de domingos en familia las ganas de un deseo irracional primeros pasos risas y dolores la primera gota blanca qué impresión y qué placer extraño y un enamoramiento sin sentido por ley natural a aquella edad primer acorde en un órgano de iglesia en la sacristía y un dogmático respeto hacia las instituciones qué cosa quedará de mí del tránsito terrenal de todas las impresiones que tengo en esta vida me gusta el pensamiento radical la muerte muy consciente que se autoimpuso Sócrates y la desaparición misteriosa y única de Majorana la vida cínica e interesante de Landolfi opuesto pero cerca de un monje birmano o la misantropía celeste de Benedetti Michelangeli yo también mirándome vivo desde milenios y vengo recto de la alta cultura de los sumerios del arte cuneiforme del escriba y duermo siempre dentro de un saco porque no quiero perder el contacto con la tierra el valle entre los ríos de Mesopotamia que vio en sus orillas a Isaac de Nínive

MESSA ARCAICA
1 Kyrie
2 Gloria
3 Credo
4 Sanctus
5 Agnus dei


MESSAGGIO
musica di Franco Battiato e Giusto Pio - testo di Alice Visconti e Franco Battiato
tra migliaia di persone sicure per fedeltà dagli occhi come i diamanti che strano dovevo cadere con te davvero speravo in qualcosa di meglio c'è che ho poca fortuna in amore non merito certe avventure da poco da niente da fine stagione c'è che nella mia vita no non voglio padroni e con te voglio farla finita domani stasera ti lascio un messaggio domani adesso ti scrivo così vai via dalla mia vita basta con te voglio farla finita nella mia vita detesto i tuoi giri e i tuoi guai quante parole sul tema l'infedeltà ho voglia di andare a dormire da sola sognarmi sdraiata con creme su spiagge infuocate dal sole d'oriente

METAPHYSICAL SINUSOIDAL AIR
musica di Franco Battiato

MILANO D'ESTATE
musica di Giusto Pio - testo di Ombretta Colli e Saro Cosentino
restando a casa nel mese di agosto sperando in un freddo invernale ripenso alle feste di Pasqua sui monti Gobei m'inviti a cena giusto per deludermi un po' tu cerchi soltanto la mia comprensione e un po' di compagnia sessuale e Milano d'estate è deserta come me - summer time - sola in questa città in cerca di un gelato posso fare il bagno all'idroscalo e andare contromano vecchio scarpone quanto tempo è passato da quanto Salvatore Vinciguerra cantava se tu sapessi quanto ti amo vorrei partire ma il treno all'incontrario va nei miei pensieri nei desideri c'è poca libertà e fantasia e Milano d'estate è deserta come me - summer time - sola in questa città in cerca di avventure questi giorni lunghi da morire da sola senza te

el MITO DEL AMOR
musica e testo di Franco Battiato
el mito del amor vive se nutre de fantasía cuando te enamoras todo es bello aunque como te obsesiona el pensamiento en la atracción necesidad de unidad ecos de mantra en el sonido de su nombre un día de chicos caminábamos al borde del mar me dijo saben ya lo nuestro ven a casa te presento a ellos me tocas el alma y la libertad pero solo la idea me hace sentir prisionero en los valores tradicionales signos de un camino primordiales movimientos en una emoción mi amor resistirás a otro adiós el mito del amor muere sin tantas cortesías comprendes que se acaba y como caes en la intolerancia lo que te une te dividirá en mis recuerdos la cuarta sinfonía de Brahms

il MITO DELL'AMORE
musica e testo di Franco Battiato
il mito dell'amore vive si nutre di fantasia quando t'innamori è tutto bello anche come ti ossessionano i pensieri nell'attrazione bisogno di unità echi di mantra nel suono del suo nome un giorno da ragazzi camminavamo sul lungomare mi disse sanno già di noi vieni a casa ti presento ai miei mi tocchi il cuore e la libertà ma solo l'idea mi fa sentire prigioniero nei valori tradizionali il senso di una via primordiali movimenti interni a un'emozione amore mio resisterai a un altro addio il mito dell'amore muore senza tante cortesie ti accorgi che è finita da come cadi nell'insofferenza ciò che ti unisce ti dividerà nei miei ricordi la quarta sinfonia di Brahms

MOMENTI D'OZIO
musica di Alice Visconti, Franco Battiato, Francesco Messina e Giusto Pio - testo di Alice Visconti
la mia casa dà sul lungomare pieno di sole di bagnini e barche a vela c'è l'aria che sa di coppertone che noia chiudo gli occhi e sono in Tailandia persa fra le canne e i bambù da un'amaca intravedo il sole e improvvisamente sto male dentro questa mia baia il pensiero mi annoia passo le mie notti sulle poesie di Saba mentre ascolto dei preludi di Chopin sto immobile sulla sedia sdraio solo con gli occhi faccio sport da portinaia e guardo anche la televisione che noia e mi abbronzo come un idiota forse potrei andare a pescare ma mi fa fatica aspettare non resisto all'ozio che so vorrei fare qualcosa ma il pensiero riposa leggo una poesia di Saba è di una noia assurda non capisco no

MONDI LONTANISSIMI
1 Via lattea
2 Risveglio di primavera
3 No time no space
4 Personal computer
5 Temporary road
6 il Re del mondo
7 Chanson égocentrique
8 i Treni di Tozeur
9 l'Animale

il MONDO VA COSÌ [Et moi et moi et moi]
musica e testo di Jacques Dutronc e Jacques Lanzmann
mezzo universo senza pace ed io che sto di qua sull'altro piatto della bilancia con l'aspirina e il mal di pancia il mondo va così ma non finisce qui quasi un miliardo di senza tetto ed io che sto di qua col 1100 e coi miei cani l'appartamento coi divani il mondo va così ma non finisce qui 300milioni di carri armati ed io che sto di qua col materasso di gommapiuma col giradischi e il bagno di schiuma il mondo va così ma non finisce qui quasi un miliardo di morti di fame ed io che sto di qua con le cenette e lo spumante poi con la dieta dimagrante il mondo va così ma non finisce qui quasi un miliardo di analfabeti ed io che sto di qua con i gialli del terrore con le inchieste sull'amore il mondo va così ma non finisce qui 100miliardi di marziani ed io che sto di qua io colleziono portachiavi quelli preparano le astronavi il mondo va così ma non finisce qui 50milioni di connazionali che fanno come me 9 di sera televisione poi dritti a letto tutto benone il mondo va così forse finisce qui

MOTO BROWNIANO
musica di Franco Battiato - testo di Manlio Sgalambro
moto browniano particelle di polline pulviscolo londinese un frammento della sfinge e altro sospesi in acqua provo sdegno verso alberi e fogliami foreste onnipossenti m'invita una terra spoglia senza tracce di vita uguali l'uragano e il tenue soffio di vento mi tentano paesaggi senza alcuna idea di movimento dove l'immoto echeggia riposi

MOTO PERPETUO
musica di Luca Madonia - testo di Franco Battiato e Luca Madonia
ho ancora troppi dubbi sulla mia identità per darti dei consigli per aiutarti fuori la vita scorre ed è un'incognita cerco una soluzione al moto perpetuo danzerai come una stella e di notte brillerai tu che sei la più bella presto t'innamorerai e si muovono i pianeti ma quante migrazioni partono anche gli uccelli lasciano i loro nidi sopra i comignoli è questa la condizione di tutti gli uomini non ci si può sottrarre al modo perpetuo danzerai come una stella e di notte brillerai tu che sei la più bella presto t'innamorerai e si muovono i pianeti come una stella tu di notte brillerai tu che sei la più bella presto t'innamorerai e si muovono i pianeti danzerai come una stella e di notte brillerai tu che sei la più bella forse t'innamorerai

MOVIMENTI
musica di Franco Battiato e Giusto Pio

il MOVIMENTO DEL DARE
musica di Franco Battiato - testo di Franco Battiato e Manlio Sgalambro
imparo dalle rose il movimento del dare dagli insetti come difendersi e percepire dagli uccelli come si possa estrarre succo dalle foglie così parlo a te che non so chi sei abbiamo imparato dalle donne come illudere e conquistare dai genitori a non rubare dai bambini a giocare senza porsi limiti seguendo la nostra visione del mondo l'allegria ci passa accanto tra assordanti rumori abbiamo perso tempo e lacrime e nella vita a sorridere e sopportare nelle chiese a non pregare nelle scuole a non comprendere e ad ascoltare altre visioni del mondo giardini e notti ci attendono di nuovo nell'anno che verrà l'oscurità non ci fa più paura ormai

la MUSICA È STANCA
?
in quest'epoca di bassa fedeltà e altissimo volume il rumore allucinante delle radio non ci molla mai e quanti cantanti e musicisti arrabbiati che farebbero meglio a smettere di fumare brutta produzione altissimo consumo la musica è stanca non ce la fa e quante cantanti di bella presenza che starebbero meglio a fare compagnia disco telegatti portami via da questo mondo assurdo dalle illusioni e dai percorsi ereditari portami dentro un alveare di bachi da seta e via da questo popolo e via dal mio vicino che mette sempre il giradischi - I'll never fall in love again come with me at the end of the rainbow - in quest'epoca di scarsa intelligenza ed alta involuzione qualche scemo crede ancora che veniamo dalle scimmie e il sole è soltanto una palla di fuoco e non si sono accorti che è una tappa di una forma di energia Adamo colse della frutta dall'albero della conoscenza poi l'ultima mela cadde sulla testa procurando un ematoma a Newton

la MUSICA MUORE
musica e testo di Roberto Camisasca
sono anni che non cambia niente tutto è chiuso in un sacco a pelo con un dito quante macchine ho fermato quanti stop alle frontiere ho sopportato degli Stones amavo satisftacion e dei Doors - come on baby light my fire - ascoltavo Penny Lane per ore ed ore mi ritorna l'eco dei concerti mi ritorna l'acqua dentro il sacco a pelo tutt'intorno i fuochi ormai si sono spenti non resta che un pallido colore la musica muore parco Lambro Woodstock l'isola di White quanta gente strana ho incontrato per strada giravo per l'Europa da Londra ad Amsterdam - on the road again my generation

MUTATION
musica di Franco Battiato e Pino Massara - testo di Sergio Albergoni e Franco Battiato
thousands of years of sleep have rocked me in my cradle and now I return something changed I'm not aware of signals of life and yet I'm aware of vibrations what will my eyes see next there will be stone bodies I hear them coming they're coming

MUTAZIONE
musica di Franco Battiato e Pino Massara - testo di Sergio Albergoni e Franco Battiato
millenni di sonno mi hanno cullato ed ora ritorno qualcosa è cambiato non scorgo segnale che annunci la vita eppure l'avverto ci son vibrazioni che cosa vedranno fra poco i miei occhi magari saranno dei corpi di pietra li sento arrivare